In caso di vittoria del “No”, la Schlein ha reso note quelle che sono le intenzioni dell’opposizione nei confronti del governo.
Dopo essersi espressa sui rider e sul salario minimo, la Schlein ha scelto di puntare per l’ennesima volta il dito contro il governo. Questa volta però, la segretaria del PD ha scelto un argomento dalla delicatezza impareggiabile.
Infatti, in caso di vittoria del “No” all’imminente referendum per la riforma sulla giustizia, la leader del fronte democratico ha reso note le intenzioni dell’opposizione nei confronti del governo attualmente in carica.

Le parole della Schlein
La leader dem è stata interpellata durante la trasmissione “Il Punto G” condotta da Giuliano Guida Bardi su Giornale Radio. Durante il suo intervento, l’intervistata ha dichiarato: “Come sceglieremo il futuro candidato premier del centrosinistra? Le modalità le decideremo insieme agli alleati: si può fare come la destra, indicando chi prende un voto in più, oppure scegliere altre strade, come le primarie di coalizione, a cui ho già dato la mia disponibilità“.
Aggiungendo poi: “Se vince il no, non chiederemo le dimissioni del governo: vogliamo battere la destra alle urne, alle prossime elezioni politiche. La nostra è una battaglia nel merito di una riforma sbagliata e dannosa per il Paese che non migliora la giustizia per i cittadini e mina l’indipendenza della magistratura“.
La “vera” sfida del centrosinistra
La Schlein ha inoltre evidenziato la sfida effettiva del centrosinistra: “Se dovesse vincere il sì perderei la leadership del centrosinistra? Noi andremo avanti con il nostro lavoro, perché la sfida alla destra si giocherà alle elezioni politiche del 2027“.
L’intervistata ha poi aggiunto: “Il lavoro di costruzione di una coalizione progressista unita, che dopo vent’anni ha messo insieme le forze alternative alla destra in tutte le regioni andate al voto“. Il potenziale esito “negativo” di questo referendum, per il centrosinistra non sarà dunque determinante.